mercoledì 28 marzo 2012

"Hunger Games" di Suzanne Collins

Hunger Games è il primo libro dell'omonima trilogia della scrittrice statunitense, uscito nel 2008 negli Stati Uniti (2009 in Italia) ha riscosso un notevole successo in tutto il pianeta. Sono da segnalare gli apprezzamenti di alcuni scrittori affermati, quali Stephen King e Licia Troisi, che esaltano le doti dell'autrice e il valore del romanzo. Da inquadrare sotto diversi generi, Hunger Games, è principalmente un libro di fantascienza  che, nei colpi di scena, nella rudezza delle ambientazioni e nel coinvolgimento emotivo dei personaggi, ha i suoi punti di forza.

Quarta di copertina: quando Katniss urla "Mi offro volontaria, mi offro volontaria come tributo!" sa di aver appena firmato la sua condanna a morte. E' il giorno dell'estrazione dei partecipanti agli Hunger Games, un reality show organizzato ogni anno da Capital City con una sola regola: uccidi o muori.

domenica 25 marzo 2012

"Il trono di spade" di George R. R. Martin, primo volume della grande saga fantasy, Le Cronache del ghiaccio e del fuoco


Dopo essermi appassionato a Terry Goodkind e la sua "Spada della verità", dopo aver coosciuto ed apprezzato Licia Troisi, dopo aver amato ogni libro del grande Terry Brooks, ho scoperto un nuovo, grande, autore fantasy, quando ormai, lo devo dire, avevo erroneamente perso le speranze.
Il trono di spade è l'incipit di una saga mozzafiato, dai ritmi incalzanti, coinvolgente, avventurosa, sorprendente  inaspettata. Tiene il lettore con il fiato sospeso, tra intrighi di corte, lotte familiari e intestine, amicizia, odio, amore e tanta, tantissima abilità di uno dei più sorprendenti scrittori fantasy degli ultimi vent'anni. Vi innamorerete di ognuno dei personaggi, ma non potrete fidarvi di nessuno di loro..

Quarta di copertina: in una terra fuori dal mondo, dove le estati e gli inverni possono durare intere generazioni, sta per esplodere un immane conflitto. Sul Trono di spade, nel Sud caldo e opulento, siede Robert Baratheon. L'ha conquistato, dopo una guerra sanguinosa, togliendolo all'ultimo folle re della dinastia Targaryen, i signori dei draghi. Ma il suo potere è ora minacciato: all'estremo Nord, la Barriera-una muraglia eretta per difendere il regno da animali primordiali e, soprattutto da Estranei- sembra vacillare. Si dice che gli Estranei siano scomparsi da secoli. Ma se è vero, chi sono allora quegli esseri con gli occhi così innaturalmente azzurri e gelidi, nascosti tra le ombre delle foreste, che rubano la vita, o il senno, a chi ha la mala sorte di incontrarli?

"Il trono di spade" di George Martin, molto più di quello che suscita la trama. Consigliato, no di più, raccomandato.

"Sulla strada" di Jack Kerouac, un gran narratore americano


Si dice che gli americani siano i migliori narratori del mondo, degli inizi del Novecento in poi. E con questo non s'intende i migliori scrittori, no, narratori, cioè coloro che sanno raccontare una storia. Non posso che essere d'accordo, nonostante la mia stima per tutto ciò che concerne l'America sia scostante e selettiva (ma questo discorso è bene posticiparlo).

Parleremo, dunque, di uno di quei grandi narratori che fanno grande la letteratura americana, Jack Kerouac, e il suo capolavoro Sulla strada. Conoscevo questo libro già da un po', mi era stato consigliato, ma altre letture hanno catturato la mia attenzione per mesi, finché un'insaziabile desiderio di classica letteratura americana (si, non è normale avere voglie di questo genere, ma a me prende così) mi ha spinto a divorare, sottolineo DIVORARE, questo romanzo. On the road, sulla strada, il titolo dice tutto: è un libro di viaggi, di ricerca, di conoscenze, di posti nuovi e gente nuova. Un libro di autostop, di West Coast-East Coast con soli 10 dollari per attraversare un continente (non certo piccolo, quale è l'America). Ma soprattutto un libri di umanità, di amicizia profonda, ma anche di avventura, di divertimento, di jazz, di libertà..