domenica 1 aprile 2012

"L'amico ritrovato" di Fred Uhlman

Questo libro è un classico della letteratura. Non faccio fatica a definirlo tale e non temo proteste a questa mia affermazione, che ora, indubbiamente, giustificherò. Un classico della letteratura è, a mio modesto parere, un'opera di rara bellezza e unicità, non solo per lo stile con cui è scritta né per l'idea geniale che l'alimenta, ma per l'emozione che suscita nel lettore; emozione che rimane costante con il passare degli anni, dei secoli e delle generazioni. Un classico della letteratura è un'opera dal messaggio immortale, è questo è L'amico ritrovato. Come potrebbe non essere immortale il tema dell'amore e dell'amicizia, della guerra e della speranza?

Pubblicato nel 1971, in breve tempo, questo racconto si è affermato come una perla in mezzo ai tanti testi sul periodo del nazismo. Mette a nudo quelle che erano le ipocrisie, le convinzioni e i sentimenti della Germania di Hitler, ne da un affresco straordinario, celato da una patina di irrequietezza, di distacco, che ci permette di cogliere ogni sfumatura del disagio, dell'orrore.. e in sole 92 pagine.